IntelliPA: AI agentica in locale per Comuni ed enti pubblici

IntelliPA porta l'AI generativa sovrana negli uffici di Comuni ed enti pubblici, in locale su una workstation in sede: Assistente con le fonti, redazione degli atti in cinque passi, Revisore digitale, pratiche e scadenze, OMISSIS e registri di conformità, costruito su Admina e secondo il paradigma OISG. Con il D.Lgs. 179/2026 in vigore dal 23 ottobre e l'articolo 14 della legge 132/2025, gli strumenti per usare l'AI come chiede la legge. Acquisto su MePA, demo online. Promo su MePA per gli ordini entro il 31 dicembre 2026: versione base a 5.000 € + IVA il primo anno.

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Sommario
  1. La workstation in sede
  2. Assistente con le fonti
  3. Redazione degli atti
  4. Revisore digitale
  5. Pratiche e scadenze
  6. OMISSIS
  7. Conformità
  8. Uffici e ruoli
  9. Admina e OISG
  10. Cosa chiedono le norme
  11. Come si adotta
  12. Una demo online
  13. Fonti

Articolo

La Console di IntelliPA con una bozza di determina e i rilievi del Revisore, accanto a tre dati: nessun documento esce dall'ente, 13 giorni di lavoro l'anno, 7 quadri di conformità
Il dato sui 13 giorni viene dalla sperimentazione del governo britannico su 20.000 dipendenti pubblici. Fonti in fondo.

IntelliPA è il prodotto di noze per portare un’AI generativa sovrana negli uffici di Comuni ed enti pubblici. Gira su una workstation dedicata sulla LAN dell’ente, con modelli di intelligenza artificiale eseguiti localmente: nessun documento esce dall’ente. L’AI prepara e propone, il RUP o il dirigente decide e firma.

Promo su MePA per gli ordini entro il 31 dicembre 2026. IntelliPA versione base a 5.000 € + IVA il primo anno, con 1 ufficio e fino a 8 sessioni simultanee: licenza, installazione e supporto, workstation a parte. Chiedi un preventivo.

Dal 23 ottobre è in vigore il decreto legislativo 179/2026, che con l’articolo 14 della legge 132/2025 completa il quadro italiano per l’AI nella pubblica amministrazione: l’AI supporta, la decisione resta a una persona, l’uso deve essere conoscibile e tracciabile e chi la usa va formato. Negli uffici l’AI generativa è spesso già arrivata con i chatbot pubblici, che non conoscono i regolamenti dell’ente, non citano la norma vigente e portano i testi nel cloud di un fornitore senza lasciare traccia di cosa sia stato chiesto. IntelliPA fa lo stesso lavoro dentro il perimetro dell’ente.

Nella sperimentazione del governo britannico su 20.000 dipendenti pubblici, i partecipanti hanno dichiarato in media 26 minuti risparmiati al giorno con un assistente AI, con la stesura dei documenti al primo posto: proiettati sull’anno, sono circa 13 giorni di lavoro che un dipendente pubblico può recuperare (GOV.UK, 2025).

La workstation in sede

La workstation dedicata sta sulla LAN dell’ente e si installa con un solo comando dal supporto, che ne verifica l’impronta, insieme ai modelli di intelligenza artificiale validati da noze. La Console web si apre dal browser, senza installazioni sui PC degli uffici. La configurazione guidata ha cinque schermate: attivazione, dati dell’ente precompilati da IPA, accessi con LDAP, Active Directory o OIDC, uffici in licenza e go-live con collaudo.

Ogni ufficio ha la sua base di conoscenza accanto ai documenti comuni dell’ente, con OCR delle scansioni, antivirus, controllo di qualità e riconoscimento dei duplicati. Normativa vigente e atti ANAC sono già a catalogo.

Approfondisci: come funziona IntelliPA.

Assistente con le fonti

Ogni passaggio della risposta rimanda alla fonte, Codice dei contratti e regolamenti dell'ente, con l'estratto ritrovato nel documento.

L’Assistente risponde sui documenti dell’ufficio, sui documenti comuni dell’ente e sulla normativa vigente, con citazioni numerate al passo esatto e il pannello Fonti. «Perché questa risposta?» mostra fonti, livello e vigenza. Se le fonti non bastano lo dice e non inventa. Bandi tipo, delibere e comunicati ANAC sono a catalogo; i pareri di precontenzioso sono citati come interpretazione.

Su un allegato offre «Riassumi», «Linguaggio semplice», «Estrai scadenze» e «Nota di risposta», e da una risposta si apre direttamente una bozza. Risponde in italiano, inglese o francese. Le richieste fuori dagli usi previsti vengono rifiutate: punteggi alle offerte, esclusione di ditte, valutazione di persone.

Nei casi d’uso: normativa e atti ANAC per ogni ufficio e assistente interno per i dipendenti.

Redazione degli atti

Con «Mostra l'origine del testo» si vede da dove viene ogni parte della bozza, accanto ai rilievi del Revisore.

La redazione guidata ha cinque passi: tipo, template, dati, fonti, generazione. Determina a contrarre, determina di affidamento, capitolato, disciplinare, verbale e provvedimento si generano per intero, con piano, sezioni con le fonti, controllo di coerenza e revisione automatica. Aggiudicazione, nomina della commissione, contratto, delibera e lettera d’invito partono da uno scheletro.

La bozza nasce sul template DOCX dell’ente con i dati della pratica già compilati, la libreria di clausole dell’ente e il confronto tra versioni. Passa da «in redazione» a «in attesa di verifica» a «verificata», e la verifica è del Responsabile. Le bozze si esportano in DOCX, ODT o PDF/A con la marcatura di bozza.

Nei casi d’uso: atti di gara pronti alla verifica.

Revisore digitale

Ogni rilievo è collegato al suo estratto nell'atto, con gravità, norma vigente e proposta di correzione.

Il Revisore digitale segnala rilievi con gravità e riferimenti normativi su bozze e file DOCX, PDF e ODT: struttura dell’atto, CIG e CUP, soglie, rotazione, dati personali nelle versioni da pubblicare e norme superate. Dal rilievo si apre il punto esatto della bozza, e ogni rilievo si accetta o si ignora con motivazione. «Confronta» verifica la coerenza tra 2 e 6 documenti della stessa procedura. L’esito si scarica in DOCX con commenti o revisioni di Word, oppure in PDF.

Le norme abrogate restano a catalogo proprio per segnalare i riferimenti superati.

Approfondisci: le garanzie costruite nel prodotto.

Pratiche e scadenze

La pratica di gara con fase, responsabile, CIG e importi a base di gara, il controllo di coerenza e la prossima scadenza.

Le pratiche sono gare con lotti, CIG e importi oppure pratiche generiche, con fasi, soggetti e membri, checklist dei documenti, promemoria via e-mail e riepilogo giornaliero. CIG, importi, RUP e oggetto delle bozze sono confrontati con la scheda della pratica, e «Correggi» propone il valore della pratica. Dalla pratica nasce la bozza.

OMISSIS

Prima della pubblicazione: dati personali evidenziati per categoria, versione da pubblicare e decisione di una persona su ogni oscuramento.

OMISSIS individua i dati personali nei DOCX e nelle bozze, con profili per Albo, Amministrazione Trasparente, accesso agli atti e FOIA. Una persona rivede e approva ogni oscuramento. Il file si esporta in DOCX, ODT o PDF/A senza metadati e senza residui. I riferimenti sono il GDPR, il D.Lgs. 33/2013 sulla trasparenza, la legge 241/1990 sull’accesso agli atti e le linee guida del Garante del 15 maggio 2014 sulla pubblicazione online.

Nei casi d’uso: atti da pubblicare senza dati personali.

Conformità

L'inventario AI Act: IntelliPA propone la classe di rischio, una persona la conferma con la sua motivazione.

Sette quadri stanno in un unico posto, calati sui procedimenti dell’ente: AI Act, GDPR, NIS2, CRA, DORA, ISO/IEC 42001 e OISG. IntelliPA tiene l’inventario AI Act con obblighi, scadenze e scheda algoritmica, i registri GDPR e le DPIA. DPIA, FRIA e risposte all’interessato partono in bozza. La formazione del personale sull’AI chiesta dall’articolo 4 dell’AI Act ha il suo registro, e la pagina Trasparenza riporta modelli, usi previsti, destinazione dei dati, conservazione, accessibilità e governance.

Nei casi d’uso: registri GDPR, NIS2 e AI Act al lavoro. Approfondisci: fiducia e controllo.

Uffici e ruoli

Gli uffici si attivano in licenza: Gare e Contratti, Protocollo, Servizi demografici, Tributi e Urbanistica, ciascuno con template, controlli e normativa propri e isolato dagli altri. Per i Tributi nessuna decisione fiscale automatica. I ruoli sono operatore, revisore, Responsabile o dirigente, referente dell’ente, amministratore tecnico e DPO.

Verifica in due passaggi obbligatoria per amministratori e referenti dell’ente ed estendibile a ogni utente; con l’accesso tramite il sistema di identità dell’ente vale il suo secondo fattore. L’amministratore tecnico non vede i contenuti degli uffici e il registro di audit ha una catena di hash verificabile. I documenti e i dati dell’ente servono solo a rispondere alle richieste degli uffici e non vengono usati per addestrare i modelli.

Admina e OISG

IntelliPA è costruito su Admina, il framework open source di governance AI con licenza Apache 2.0, progetto di Stefano Noferi sponsorizzato da noze. Ogni richiesta ai modelli passa da Admina, che blocca le iniezioni di istruzioni e tiene una catena forense delle interazioni. Sullo stesso framework sono costruiti DataGovern, VerdePilot e AgenticHealth.

Il prodotto segue OISG (Open, Intelligent, Secure, Governed), il paradigma per i sistemi AI autonomi proposto da Stefano Noferi e adottato da noze. In IntelliPA i quattro pilastri sono funzioni: governance su codice ispezionabile e pagina Trasparenza per Open, AI in sede ancorata ai documenti con la fonte di ogni risposta per Intelligent, dato nell’ente e uffici isolati per Secure e audit verificabile, registri e firma del RUP per Governed. L’installazione si valuta rispetto al paradigma e rilascia un certificato PDF in autovalutazione.

Cosa chiedono le norme

Legge 132/2025, articolo 14. Le pubbliche amministrazioni usano l’AI per rendere più efficiente la propria attività, ridurre i tempi dei procedimenti e migliorare i servizi, garantendo agli interessati la conoscibilità del suo funzionamento e la tracciabilità del suo utilizzo. L’AI ha funzione strumentale e di supporto: chi decide resta l’unico responsabile di provvedimenti e procedimenti. Gli enti adottano misure tecniche, organizzative e formative.

Decreto legislativo 179/2026, articolo 40. Il Ministro per la pubblica amministrazione definisce con linee guida il quadro minimo di competenze sull’AI richiesto al personale e coordina i percorsi di formazione con SNA, Formez PA e, tramite convenzioni, università, ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni.

AI Act. Dal 2 febbraio 2025 chi usa sistemi di AI deve curare l’alfabetizzazione del personale (articolo 4). Per i sistemi ad alto rischio dell’Allegato III gli enti pubblici dovranno fare una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali prima della messa in uso (articolo 27): con l’omnibus digitale l’obbligo scatta dal 2 dicembre 2027.

Cosa chiede la normaCome risponde IntelliPA
La decisione resta alla persona (L. 132/2025, art. 14, c. 2)L’AI prepara bozze e rilievi; il Responsabile verifica, il RUP o il dirigente firma. Firma, protocollo, Albo e PEC restano nei sistemi dell’ente, per scelta di progetto
Uso conoscibile e tracciabile (art. 14, c. 1)Citazioni al passo esatto, «Perché questa risposta?» con fonti e vigenza, pagina Trasparenza, registro di audit con catena di hash
Misure tecniche (art. 14, c. 3)Tutto in sede, verifica in due passaggi obbligatoria per gli amministratori ed estendibile a tutti, uffici isolati, ogni richiesta ai modelli filtrata da Admina, open source
Misure formative (art. 14, c. 3; AI Act, art. 4)Formazione agli uffici e registro della formazione
Dati personali negli atti pubblicatiOMISSIS con approvazione di una persona

IntelliPA non rende conforme un ente da solo: le scelte organizzative, le valutazioni e le decisioni restano dell’ente. Mette però a disposizione gli strumenti per farlo sul lavoro di tutti i giorni.

Come si adotta

  • Promo per gli ordini entro il 31 dicembre 2026: versione base a 5.000 € + IVA il primo anno, con 1 ufficio e fino a 8 sessioni simultanee (licenza, installazione e supporto; workstation a parte).
  • Acquisto su MePA, con un unico progetto che comprende hardware, software, installazione e supporto, e licenza annuale per uffici e sessioni simultanee.
  • Configurazione guidata: dati dell’ente precompilati da IPA, accessi con LDAP, Active Directory o OIDC, attivazione degli uffici e collaudo prima del go-live.
  • Formazione e supporto: formazione agli uffici con registro, supporto continuativo con «Segnala un problema» dalla Console e aggiornamenti firmati di modelli e normativa. La licenza si estende a nuovi uffici, moduli e sessioni simultanee senza reinstallare.

Tra gli enti che hanno scelto IntelliPA c’è il Comune di Sesto Fiorentino.

Una demo online

Organizziamo demo online per Comuni, Province, Regioni, Camere di Commercio, ASL ed enti pubblici: in videochiamata mostriamo l’Assistente su un quesito di normativa, la redazione di un atto di gara, il Revisore digitale e OMISSIS su un atto da pubblicare.

Prenota una demo di IntelliPA, oppure scopri i casi d’uso, come funziona e le garanzie su dati e responsabilità.

Fonti

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