Il dato resta nell’ente
IntelliPA gira sulla workstation in sede. Documenti, richieste e risposte non lasciano l’ente e nessun testo va nel cloud.
Il dato resta nell'ente, la firma resta al RUP e la conformità si legge in un unico posto.
IntelliPA gira sulla workstation in sede. Documenti, richieste e risposte non lasciano l’ente e nessun testo va nel cloud.
IntelliPA prepara e verifica. Il RUP o il dirigente decide, firma e si assume la responsabilità dell’atto.
Gli LLM open weight girano in locale. I documenti dell’ente servono a rispondere alle vostre richieste, non ad addestrare modelli condivisi.
Applicabilità di AI Act, GDPR, NIS2, CRA e DORA, stato dei registri, scadenze aperte e incidenti. Si esporta in PDF o DOCX per il vertice dell’ente.
Incrocia le cinque normative sui requisiti comuni. Una persona conferma il gap e lo trasforma in un’azione con responsabile e scadenza.
Ogni evidenza dei registri rimanda al documento da cui nasce. La firma resta al DPO, al punto di contatto NIS2 o al dirigente.
Modelli e pack in uso, usi previsti, destinazioni in uscita consentite, accessibilità e governance, in una pagina della Console.
Ogni installazione calcola il proprio punteggio OISG da 0 a 100 e rilascia un certificato PDF in autovalutazione, con codice di verifica.
No. IntelliPA gira sulla workstation in sede: documenti, richieste e risposte restano nell’ente.
No. I documenti dell’ente servono a rispondere alle richieste, non ad addestrare modelli condivisi.
No. Firma, protocollazione e responsabilità dell’atto restano al RUP o al dirigente. Anche gli agenti automatici propongono soltanto.
Non per il lavoro quotidiano. La connessione serve per gli aggiornamenti di modelli e normativa, concordati con l’ente.
Tramite MePA, con un unico progetto che comprende hardware, software, setup e supporto. La licenza è annuale per ufficio.
Dipende dalla categoria. Tra le amministrazioni locali il D.Lgs. 138/2024 include città metropolitane, comuni sopra i 100.000 abitanti, comuni capoluogo di regione e aziende sanitarie locali.
Per i sistemi ad alto rischio l’art. 27 chiede una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali prima della messa in uso. Con l’omnibus digitale sull’IA l’obbligo scatta dal 2 dicembre 2027.
No, è un’autovalutazione. Gran parte dei punti è misurata in automatico sull’installazione, gli altri li attesta il referente dell’ente e il certificato distingue gli uni dagli altri.