
noze compie oggi ventisei anni.
Un viaggio ganzo, che ci ha portati all’alba di un mondo nuovo per il coding e per molto altro, con segni di crescita esponenziale ormai evidenti. Temi su cui lavoriamo da decenni: intelligenza artificiale, cybersecurity e digital health. Sono anche quelli dove il terreno si muove più in fretta.
Un software che decide da solo cambia le domande da farsi. Non più quanto è buona la risposta, ma chi ha autorizzato l’azione, dove gira il modello che l’ha prodotta e cosa resta scritto quando qualcuno chiede conto. Quattro sfide tecniche da qui in avanti.
Chi ha autorizzato l’agente
Fino a ieri contava soprattutto la qualità della risposta. Adesso il software agisce: apre pull request, tocca sistemi in produzione, chiama servizi a nome di qualcuno. La domanda utile è amministrativa prima che tecnica: chi ha autorizzato quell’agente, con quale ambito e come si revoca stanotte senza rompere il resto. Se la revoca è un interruttore condiviso da tutta l’azienda, l’ambito era troppo largo fin dall’inizio.
Le piattaforme cominciano a rispondere sul piano dell’infrastruttura invece che su quello delle policy scritte: Buzz dà a ogni agente una chiave propria e registra la delega come evento firmato, così l’autorizzazione si revoca senza toccare l’identità della persona che l’ha concessa.
Portare il modello al dato
Per trent’anni l’architettura ha spostato i dati verso il calcolo. Con l’AI conviene il contrario: il dato sensibile resta dov’è e il modello si sposta dentro il perimetro che lo custodisce. Un modello che gira lì si può ispezionare, misurare e mantenere acceso anche quando un fornitore cambia idea e i pesi aperti hanno raggiunto un livello che rende la scelta praticabile sul serio, per ragioni che vanno ben oltre il costo della licenza.
Il caso limite è già successo: durante un incidente, i guardrail dei modelli chiusi hanno bloccato chi stava facendo l’analisi forense, perché un filtro non sa distinguere chi scrive un exploit da chi lo sta subendo. Una capacità che ospiti tu resta disponibile nell’ora peggiore. Nel piano di incident response va scritto quale strumento si usa quando quello abituale si rifiuta di rispondere.
La conformità come specifica di progetto
EU AI Act, NIS2, Cyber Resilience Act chiedono tre cose: registrazione degli eventi, inventario dei componenti, tracciabilità delle decisioni. Lette come adempimento sono un costo. Lette come specifica sono esattamente quello che serve per far funzionare un sistema.
Senza inventario nessuno risponde a “siamo esposti?” quando esce una vulnerabilità. Senza registrazione degli eventi un incidente non si ricostruisce. Senza tracciabilità non si capisce perché il modello ha proposto quello che ha proposto, che è la differenza fra correggerlo e rifarlo. Un sistema conforme, se la conformità è entrata in fase di progetto, è un sistema che si osserva e si ripara meglio.
Le date sono note. Gli obblighi di segnalazione del CRA scattano l’11 settembre 2026, i requisiti essenziali con l’SBOM l’11 dicembre 2027. Chi mette queste cose nell’architettura paga una volta, chi le rincorre paga ogni volta.
Le declinazioni di open
“Open” non è una parola sola. Sono cinque scelte distinte, che si possono fare separatamente e che tolgono, una alla volta, un punto in cui qualcun altro decide al posto tuo.
- Open source per il codice: si legge, si corregge, si biforca.
- Open standard per le interfacce. L’ecosistema degli agenti si sta standardizzando in fretta: Model Context Protocol per gli strumenti, Agent Client Protocol per l’aggancio degli agenti. Sono la differenza fra un’integrazione che sopravvive al cambio di fornitore e una da riscrivere da capo ogni volta.
- Open weight per i modelli: i pesi si scaricano e si eseguono dove serve, che è il presupposto pratico del punto precedente.
- Open data dove è possibile aprirli: dataset e benchmark che qualcun altro può rieseguire, senza i quali un numero dichiarato resta una dichiarazione.
- Open governance per chi decide: un progetto con regole scritte e una fondazione a garantirle non cambia licenza la mattina in cui cambia il piano industriale di qualcuno.
Costano poco il primo giorno e valgono molto al terzo cambio di fornitore.
Brindisi al futuro
Il ventisettesimo anno comincia oggi, con queste quattro sfide sul tavolo. Sono anni interessanti da avere davanti.
Grazie a chi ha condiviso parte del viaggio e benvenuto a chi verrà.
Al futuro!
