Strategia e adozione
Valutiamo dove l'open source conviene davvero: analisi del parco software, TCO rispetto al proprietario, roadmap di adozione e riduzione della dipendenza da un singolo fornitore.
Adottare, governare e mantenere l'open source su scala aziendale, con la sovranità del dato come filo conduttore.
L'open source dà all'azienda controllo sullo stack, trasparenza su cosa gira in produzione, efficienza sui costi e libertà di scelta: codice ispezionabile e modificabile, sostenuto da community globali, senza vendor lock-in. Per trasformarlo in un vantaggio concreto servono governance, conformità e supporto: ti accompagniamo su tutto il percorso, dalla scelta e dalla migrazione fino al presidio quotidiano, con contratti e responsabilità chiare.
Valutiamo dove l'open source conviene davvero: analisi del parco software, TCO rispetto al proprietario, roadmap di adozione e riduzione della dipendenza da un singolo fornitore.
Istituiamo e facciamo funzionare il tuo OSPO: policy, ruoli, processi di approvazione e cultura del contribuire, così l'uso dell'open source diventa governato e consapevole.
Inventario delle dipendenze, verifica di compatibilità tra licenze (GPL, AGPL, MIT, Apache 2.0), gestione degli obblighi e due diligence, anche in fase di acquisizione o rilascio.
Generiamo e manteniamo la Software Bill of Materials (CycloneDX o SPDX), con tracciabilità delle dipendenze e gestione delle vulnerabilità, allineate a Cyber Resilience Act e NIS2.
Pianifichiamo il passaggio dal software proprietario all'open (virtualizzazione, database, produttività, sistemi operativi), con analisi dei rischi, dei costi e delle fasi.
Contratti di supporto enterprise su stack open source: patching di sicurezza, aggiornamenti, manutenzione a lungo termine e tempi di risposta garantiti su Linux, Kubernetes, database e middleware.
Self-hosting e deployment on-premise, con i dati che restano nel tuo perimetro, fino all'inferenza AI a pesi aperti eseguita in casa, senza dipendere da un interruttore altrui.
Sviluppo su progetti open source, integrazione nei tuoi sistemi, hardening di sicurezza dei deployment e contributi upstream per restare allineati alle community e all'evoluzione dei progetti.
Il nostro obiettivo è metterti in condizione di possedere e governare il tuo stack: capire cosa usi, con quali licenze e con quali rischi, poi costruire attorno i controlli che rendono l'open source affidabile in produzione. Lavoriamo per fasi, con priorità sulle scadenze normative (Cyber Resilience Act, NIS2) e sui punti di maggior valore per la tua infrastruttura.
I nostri servizi includono:
È lo stesso principio che portiamo nei nostri prodotti: Admina Enterprise è costruito su Admina, il framework open source di governance dell'AI rilasciato con licenza Apache 2.0. L'open source, per noi, è il modo di lavorare prima ancora che un servizio da vendere.
L'open source è nel DNA di noze dal 2000, come tecnologia e come comunità. Abbiamo co-fondato T-OSSLab, il centro di competenza toscano sull'Open Source, e CIRS, il consorzio italiano di imprese FLOSS. Siamo tra i fondatori dell'Associazione Zope Italia e del lancio di PloneGov in Italia. Lo stesso Admina nasce come progetto open source del nostro founder Stefano Noferi, come raccontiamo nell'articolo dedicato. Il quadro completo è nella sezione Open Source.
È l'insieme di servizi che permette a un'azienda di adottare, governare, mettere in sicurezza e mantenere software open source su scala aziendale: dalla strategia e dalla conformità delle licenze fino al supporto con SLA, alla migrazione dal proprietario e all'esecuzione on-premise. L'obiettivo è ridurre il lock-in e i costi, mantenendo il controllo dello stack.
Sì, a patto di governarlo. La sicurezza non dipende dal fatto che il codice sia aperto o chiuso, ma dai controlli attorno: inventario delle dipendenze e SBOM, gestione delle vulnerabilità, patching tempestivo e contratti di supporto con tempi di risposta. Sono esattamente le pratiche che mettiamo in piedi.
Un Open Source Program Office è la funzione che governa come l'azienda usa, contribuisce e rilascia software open source: policy sulle licenze, processi di approvazione, gestione dei rischi e rapporti con le community. È utile a chi usa open source in modo diffuso e vuole passare da un uso implicito a uno governato e conforme.
Entrambe le normative spostano l'attenzione sulla catena di fornitura del software: tracciabilità delle componenti, gestione delle vulnerabilità e obblighi di aggiornamento. La SBOM, un processo di patching definito e una governance delle dipendenze sono i tasselli concreti che aiutano a rientrare nei requisiti.
Sì. Offriamo contratti di supporto e manutenzione con tempi di risposta garantiti su stack open source in produzione: sistemi Linux, Kubernetes, database e middleware, con patching di sicurezza e manutenzione a lungo termine.
Dipende dal punto di partenza. Partiamo da un assessment che mette a confronto il costo totale attuale (licenze, manutenzione, vincoli) con lo scenario open. Da lì costruiamo un piano di migrazione per fasi. Spesso la leva non è solo il costo delle licenze, ma la sovranità e la libertà di scelta che si recuperano.
Raccontaci il tuo parco software e i tuoi obiettivi: partiamo da un assessment e da un piano concreto.