Nascita
Maker Faire è l’evento pubblico lanciato da Dale Dougherty (O’Reilly Media) il 22-23 aprile 2006 a San Mateo, California, come complemento di Make Magazine — la rivista trimestrale fondata da Dougherty nel gennaio 2005 che formalizza culturalmente il termine maker.
Il formato è quello di una fiera: stand di makers individuali, scuole, Fab Lab, aziende hardware, gruppi di hobbisti, che presentano progetti realizzati. Dall’elettronica DIY all’agricoltura hi-tech, dalla stampa 3D alla robotica amatoriale, dai vehicles a pedali a forma di drago (Coke Zero Mentos Geyser, bicicletta-lanciafiamme, steampunk) ai corsi di saldatura per bambini.
Prospettive di espansione
Dopo il successo di San Mateo 2006, il format è destinato a replicarsi: sono in discussione edizioni a New York, Austin e altre città degli Stati Uniti, mentre gli European hackerspace osservano il modello con interesse.
Temi ricorrenti
Maker Faire aggrega comunità che condividono principi comuni:
- Fai-da-te evoluto con strumenti digitali moderni
- Open hardware e documentazione condivisa
- Intergenerazionalità — coinvolgimento dei bambini (young makers)
- Intersezione ambiti — arte + ingegneria + agricoltura + biologia
- STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Math) come modello formativo
Nel contesto italiano
In Italia la scena maker è ancora giovane ma attiva in hackerspace come LIFO (Firenze) e Frankenstein Garage. Il modello Maker Faire è monitorato da chi vorrebbe proporre un’edizione italiana nei prossimi anni.
Riferimenti: Maker Faire (22-23 aprile 2006, San Mateo). Dale Dougherty, O’Reilly Media. Make Magazine (gennaio 2005).
