Fablab Italia: la rete dei laboratori di fabbricazione digitale dal 2011

Nel 2011-2012 nascono i primi Fablab italiani: Torino, Reggio Emilia, Milano, Roma, Venezia. Rete che prolunga l'iniziativa MIT CBA nella pratica didattica, nei parchi tecnologici e nelle politiche territoriali per l'innovazione.

HardwareR&DOpen Sourcenoze Fablab ItaliaFablab TorinoOfficine ArduinoOpendotMake in ItalyFab LabMaker

L’arrivo in Italia

Il modello Fab Lab del MIT arriva in Italia tra il 2011 e il 2012 in diverse città contemporaneamente, spinto da tre vettori convergenti:

  • Eventi pubblici tipo ShareFestival Torino (ottobre 2011) con la prima dimostrazione italiana di stampa 3D RepRap
  • Aziende e community Arduino — Officine Arduino Torino (2011, Massimo Banzi et al.)
  • Istituzioni culturali — Fondazione Mondo Digitale (Roma), Camera di Commercio

Il cosiddetto Fablab italia non è un’entità unica ma una rete informale con punti nodali in diverse città.

I principali Fab Lab italiani

Torino — capitale del movimento italiano:

  • Officine Arduino Torino (2011) — al Toolbox Coworking, diretto da Enrico Bassi
  • Fablab Torino (dal 2012) — community di riferimento, tra i più attivi d’Europa
  • Casa Jasmina (2014, Bruce Sterling e Jasmina Tešanović) — domotica open

Milano:

  • Opendot (2014) — Fablab professionale collegato a studio Dotdotdot
  • WeMake (Milano, 2014) — accessibilità e inclusione
  • Polifactory del Politecnico di Milano

Roma:

  • Fablab Roma Makers — community storica
  • TIM #WCAP Roma — incubatore corporate

Reggio Emilia:

  • Fablab Reggio Emilia — tradizione di scuola Reggiana e innovazione pedagogica

Venezia:

  • Fablab Venezia — collegato a Università Ca’ Foscari

Linee di attività

I Fab Lab italiani hanno declinato il modello MIT su specificità locali:

  • Didattica — workshop per scuole, corsi Arduino/stampa 3D per adulti
  • Prototipazione industriale — servizi per PMI (spesso manifatturiere del territorio)
  • Social innovation — progetti per disabilità, anziani, terzo settore
  • Beni culturali — 3D scanning per musei, riproduzione artefatti
  • Open design — kit accessibili (sedie, giocattoli, protesi, domotica)

Rete e riconoscimenti

I Fab Lab italiani si organizzano da 2013 in Fab Lab Italia (rete informale), con adesione alla Fab Foundation e partecipazione alle International Fab Labs Conferences. Riconoscimenti istituzionali:

  • Menzioni in piani regionali (Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia)
  • Finanziamenti PON Smart Cities (2015-2020) per alcuni hub
  • Integrazione con la Strategia Nazionale Specializzazione Intelligente
  • Collaborazioni con Piano Industria 4.0 (2017+)

Evoluzione 2020+

Con la chiusura di Maker Media USA (2019) e la pandemia COVID-19, molti Fab Lab italiani si sono ristrutturati:

  • Spostamento verso formazione aziendale e consulenza manifatturiera
  • Specializzazione settoriale (biologia, agricoltura, moda, salute)
  • Forti legami con Maker Faire Rome, Innovation Village, SMAU

Connessione con noze

noze ha collaborazioni ricorrenti con Fab Lab italiani per prototipazione R&D: 3D printing di involucri per dispositivi IoT e medical devices, laser cutting per pannelli e UI fisiche, frese CNC per montaggio sensori. I Fab Lab rappresentano un complemento logistico all’ecosistema tecnologico noze per progetti che richiedono produzione fisica in piccole quantità senza attivare fornitori industriali.


Riferimenti: Fab Lab Italia (rete informale dal 2011-2013). Officine Arduino Torino (2011, Massimo Banzi, Enrico Bassi). Fablab Torino, Opendot Milano, Casa Jasmina, WeMake, Fablab Reggio Emilia, Fablab Roma Makers. Fab Foundation. International Fab Labs Conference.

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