Il rilascio
Arduino Uno è presentato il 25 settembre 2010 al Maker Faire New York. Il nome Uno riflette l’idea di numero uno, versione consolidata dopo i predecessori (Diecimila 2007, Duemilanove 2008). Licenza schemi CC BY-SA.
Specifiche
- Microcontrollore: Atmel ATmega328P a 16 MHz
- 32 KB flash (0.5 KB riservati per bootloader)
- 2 KB SRAM, 1 KB EEPROM
- 14 pin digitali (6 con PWM)
- 6 pin analogici (ADC 10-bit)
- USB gestita dal chip ATmega16U2 (non più FTDI come nelle versioni precedenti → elimina dipendenza da driver proprietari)
- Alimentazione 7-12V DC o USB
- Dimensioni: 68.6 × 53.4 mm, formato standard
Perché è diventata iconica
La combinazione di semplicità, affidabilità, documentazione ottima e ecosistema shield la rende la board più venduta al mondo nel periodo 2010-2018. Viene adottata da:
- Scuole — dalla primaria fino all’università, in Italia e nel mondo
- Laboratori universitari STEM per corsi introduttivi di embedded
- Artisti e designer interattivi
- Maker hobbyisti di ogni livello
- Piccoli produttori per dispositivi di nicchia
Compatibilità e cloni
La licenza aperta produce rapidamente un ecosistema di cloni: Funduino, Sainsmart, e molti altri a partire dal 2012. La qualità varia ma la compatibilità pin-out + firmware Arduino è rispettata quasi sempre. Questo abbatte ulteriormente i prezzi (< 5 € per cloni cinesi) e accelera la diffusione.
Nel contesto italiano
Arduino Uno è la board della formazione italiana STEM: corsi nelle scuole, ITIS, università, corsi per adulti nei Fablab. La distribuzione ufficiale italiana è per anni curata da RS Components, Distrelec, Mouser e rivenditori Arduino originali.
Riferimenti: Arduino Uno (25 settembre 2010, Maker Faire NY). ATmega328P, ATmega16U2. Licenza schemi CC BY-SA. Successore di Arduino Duemilanove. Formato pin standard ereditato dai successori.
