SMARTOUR — Intelligent Platform for Tourism

Piattaforma cloud-native a microservizi per smart tourism e cultural heritage. noze ha affiancato 01 Sistemi sul disegno e realizzazione dell'infrastruttura cloud Kubernetes-based del consorzio e dei portali headless di accesso per operatori e PA.

R&DWeb KubernetesRancherDockerGitLab CEGrafanaHeadless CMSMicroserviziCI/CDAPI-firstOpen SourceSmart tourismCultural heritageCloud-nativeDevOpsSmart city

Il progetto

SMARTOURIntelligent Platform for Tourism — è un grande progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finanziato dal MIUR nell’ambito del PON “Ricerca e Competitività” 2007–2013, avviso Smart Cities and Communities — area Cultural Heritage (Decreto Direttoriale 391/Ric del 5 luglio 2012, progetto SCN 00166, fusione delle proposte SMARTOUR e INTUIT). Coordinatore di progetto: Paolo Campegiani (iCampus, capofila); coordinatore scientifico: prof. Andrea Lingua (Politecnico di Torino).

Il consorzio integra 9 PMI, 4 università (Politecnico di Torino, Perugia, Trento, La Sapienza) e 3 istituti del CNR (IAC, IASI, IRAT). Il progetto si è concluso con un convegno finale il 19 settembre 2022 all’Aula Magna del DIAG, La Sapienza, Roma.

Obiettivi

SMARTOUR realizza una piattaforma tecnologica integrata per trasformare la visita alle città d’arte e cultura italiane in un’esperienza intelligente, interattiva e sicura, lungo tutte le fasi (prima / durante / dopo la visita) e su più canali (web, mobile, kiosk, IoT, social).

Tre aree di servizio:

  1. Fruizione dei beni culturali — contenuti multimediali, ricostruzioni 3D, augmented reality, gamification, percorsi personalizzati per profilo utente
  2. Sicurezza e gestione dell’emergenza — sensori distribuiti, video-analisi, mobilità in sicurezza, supporto a Protezione Civile / VVF / Forze dell’Ordine
  3. Supporto alle Pubbliche Amministrazioni — monitoraggio pervasivo dei beni culturali e dello stato del territorio, analytics di flusso, pianificazione data-driven

Le sperimentazioni territoriali hanno coinvolto Salerno (sicurezza urbana), Toscana — Prato e Pisa (fruizione culturale e AR), Pistoia (monitoraggio conservativo), e Piemonte (mobilità veicolare e infomobilità).

Il ruolo di noze

noze ha partecipato al progetto con Stefano Noferi come architetto software sin dalla prima stesura originale (2013/2014), in partnership con 01 Sistemi, contribuendo a tre Obiettivi Realizzativi tecnologicamente centrali per il consorzio. Sui rispettivi deliverable Stefano Noferi ha coordinato le attività dei partner coinvolti:

OR 1.3 — Analisi delle infrastrutture e requisiti di integrazione

Lavoro foundational di scouting tecnologico e analisi dello stato dell’arte sulle infrastrutture di comunicazione e sui sistemi disponibili, con l’obiettivo di definire i requisiti di integrazione e interoperabilità della piattaforma SMARTOUR. L’analisi ha coperto in profondità: l’approccio API-first (REST, gRPC, GraphQL, Apache Thrift, MQTT, message queue, data streams, OGC standards) e le tecnologie abilitanti (API management, gateway, governance, AuthN/AuthZ); le modalità di deploy (single/two/multi-tier, SOA, microservizi, serverless) e di erogazione (on-premise, cloud privato, pubblico, ibrido); l’orchestrazione a container e Kubernetes come standard de facto; i linguaggi di sviluppo, le caratteristiche delle API per IoT e localizzazione, le infrastrutture di sensori e sistemi.

Questo lavoro ha posto le basi tecniche per le scelte architetturali poi consolidate negli OR 11.3 e 12.2. Risultati confluiti nel deliverable D1.3 — Analisi delle infrastrutture di comunicazione e dei sistemi disponibili per la definizione dei requisiti di integrazione e di interoperabilità.

OR 11.3 — Piattaforma Cloud-native

Disegno e realizzazione dell’infrastruttura di cloud computing su cui sono stati integrati e sperimentati i deliverable software di tutti gli altri OR di progetto. La scelta architetturale — frutto di scouting tecnologico e analisi dello stato dell’arte — è stata di puntare interamente sul paradigma cloud-native, con caratteristiche native di Continuous Integration / Continuous Delivery, performance monitoring, problem detection, API-first e architettura a microservizi.

Stack Open Source selezionato e portato in produzione: Kubernetes + Rancher (orchestrazione e multi-cluster management), GitLab CE (CI/CD e registry privato dei container), Grafana (monitoring), su hardware messo a disposizione da 01 Sistemi. Sopra all’infrastruttura sono stati realizzati il servizio di onboarding dei partner, namespace e deployment dedicati, un sistema di ticketing/helpdesk per l’assistenza alle integrazioni, logging centralizzato e monitoraggio.

Risultati confluiti nel deliverable D11.3 — Report su Ricerca, selezione e attività di realizzazione prototipo architettura cloud di calcolo.

OR 12.2 — Portali web di accesso

Predisposizione dei portali web per gli operatori della piattaforma e per le PA coinvolte nelle sperimentazioni, in stretta collaborazione con Gematica (responsabile dell’OR 12) e con i partner dell’OR 11. La scelta è stata di adottare un CMS Headless con architettura a componenti, integrato nativamente nell’architettura cloud-native a microservizi, in modo da disaccoppiare authoring/editing/preview da pubblicazione e distribuzione, e da poter generare interfacce indipendenti specializzate per ciascun canale (web responsive, mobile, social, API, IoT, integrazioni terze).

Risultati confluiti nel deliverable D12.2 — Prototipo dei Portali web di accesso per gli operatori della piattaforma e quelli della PA.

Tecnologie e approccio

In tutte le scelte tecnologiche è stata data priorità alle tecnologie Open Source e FLOSS, attualizzando i concetti tradizionali di cloud computing con i paradigmi che si sono dimostrati vincenti nell’ultima generazione di piattaforme: containerizzazione, orchestrazione dichiarativa, GitOps, infrastructure-as-code, osservabilità, microservizi indipendenti dispiegabili in autonomia.

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