Raspberry Pi Model B: il single-board computer da 35 dollari che ha democratizzato l'informatica

Raspberry Pi 1 Model B (29 febbraio 2012): single-board computer da 35 dollari con ARM1176, 256 MB RAM, Ethernet, HDMI, GPIO. Nasce per l'educazione informatica britannica, diventa standard mondiale dell'edge computing amatoriale e professionale.

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Le origini

Raspberry Pi nasce dall’osservazione di Eben Upton (Cambridge) che gli studenti di informatica dei primi anni 2000 arrivano con competenze pratiche nettamente inferiori rispetto a quelli degli anni 1980-1990 — quando il BBC Micro era standard nelle scuole britanniche. L’obiettivo: un computer economico ed ispezionabile per la didattica.

Fondata nel 2009 come charity, Raspberry Pi Foundation collabora con la Broadcom per adattare il SoC BCM2835 (ARM1176JZF-S a 700 MHz + GPU VideoCore IV) a un prezzo accessibile.

Il lancio

Il 29 febbraio 2012 (data scelta per rarità — anno bisestile) arriva sul mercato:

  • Raspberry Pi Model B: 35 USD, 256 MB RAM (poi 512 MB nel 2012-2013), 2× USB, Ethernet
  • Raspberry Pi Model A: 25 USD, 256 MB RAM, 1× USB, no Ethernet

Le prime 10.000 unità si vendono in poche ore, crashando i siti dei distributori RS Components e Premier Farnell. Produzione UK (Sony Pencoed) per Model B successivi.

Caratteristiche chiave

  • ARM1176 a 700 MHz (ARMv6)
  • VideoCore IV GPU con supporto H.264 hardware
  • HDMI 1080p + composite video
  • Jack audio 3.5mm
  • SD card come storage principale
  • 40 pin GPIO (26 nelle prime versioni) per interfacciamento hardware
  • Linux-based OS — inizialmente Debian Squeeze, poi Raspbian (2013), oggi Raspberry Pi OS
  • Alimentazione 5V via micro-USB, ~5 W di consumo

Gli usi oltre la didattica

Rapidamente Raspberry Pi trova utilizzi ben oltre l’educazione:

  • Home media center — Kodi, OSMC, LibreELEC
  • Retro gaming — RetroPie, Recalbox
  • Home automation — Home Assistant, OpenHAB, Domoticz
  • Network appliances — Pi-hole (DNS ad-blocker), OpenWrt, VPN server
  • Robotica — ROS, progetti maker, droni
  • IoT gateway — dati da sensori a cloud
  • Digital signage — cartelloni e totem pubblici
  • Edge computing in ambienti professionali (Industria 4.0)

Evoluzione

La famiglia Raspberry Pi si espande rapidamente:

  • Pi 2 Model B (febbraio 2015) — ARMv7 quad-core
  • Pi 3 Model B (febbraio 2016) — ARMv8 64-bit, Wi-Fi + BT integrati
  • Pi Zero (novembre 2015) — formato mini, 5 USD
  • Pi 4 (giugno 2019) — 1/2/4/8 GB RAM, performance desktop
  • Pi 5 (ottobre 2023) — ARM Cortex-A76, significativo boost prestazionale
  • Pi Pico (gennaio 2021) — microcontroller con RP2040 (concorrente Arduino)

Nel contesto italiano

Raspberry Pi è standard di fatto in corsi di elettronica, informatica e maker education italiani dal 2013. Utilizzato in:

  • Scuole — dalle medie alle università
  • Fablab come strumento accessibile
  • PMI industriali — applicazioni di monitoraggio, display industriali, controllo macchine
  • PA e musei — totem interattivi, digital signage
  • noze — progetti R&D di IoT, digital health prototipale, edge computing

Riferimenti: Raspberry Pi Model B (29 febbraio 2012). Eben Upton, Raspberry Pi Foundation (2009). SoC Broadcom BCM2835 (ARM1176 + VideoCore IV). Debian/Raspbian/Raspberry Pi OS. Produzione Sony Pencoed (UK). Evoluzione: Pi 2 (2015), 3 (2016), Zero (2015), 4 (2019), 5 (2023), Pico (2021).

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