R e Bioconductor: statistica open source per bioinformatica e ricerca clinica

Il linguaggio R come piattaforma open source per analisi statistica in ambito biomedico, il progetto Bioconductor avviato nel 2001 per l'analisi di dati di microarray e genomica, le prime librerie in sviluppo e il confronto con le piattaforme proprietarie.

Digital HealthR&DOpen Source RBioconductorBioinformaticaStatisticaMicroarrayOpen SourceDigital Health

Un linguaggio per la statistica, aperto

Il linguaggio R — derivato dallo storico S dei Bell Labs — è stato creato nel 1993 da Ross Ihaka e Robert Gentleman all’Università di Auckland (Nuova Zelanda) come alternativa libera ai principali ambienti proprietari di statistica applicata (S-PLUS, SAS, SPSS). Distribuito dal R Core Team con licenza GNU General Public License, R ha raggiunto la maturità della versione 1.0 nel febbraio 2000; la release corrente 1.3.1 di agosto 2001 consolida il linguaggio come ambiente pienamente utilizzabile per analisi statistica produttiva.

I punti di forza tecnici sono un linguaggio funzionale con vettori e dataframe come tipi nativi, un sistema di grafica matura per produzione di figure pubblicabili, integrazione con C e Fortran per i kernel computazionali, e un archivio centralizzato di pacchetti — CRAN (Comprehensive R Archive Network) — che distribuisce centinaia di estensioni mantenute da contributori accademici e industriali.

Dalla statistica alla biologia computazionale

Il passaggio di R dal mondo statistico a quello biomedico è stato rapido. La biologia molecolare degli ultimi anni — in particolare la diffusione delle piattaforme microarray per l’espressione genica — ha prodotto dataset ad alta dimensionalità (migliaia di variabili, poche decine o centinaia di campioni) per cui gli strumenti statistici classici non erano adeguati. La comunità ha cominciato a sviluppare librerie R dedicate: correzione degli artefatti di ibridazione, normalizzazione inter-array, analisi differenziale, classificazione di campioni clinici.

Su questa base è nato, nel 2001, il progetto Bioconductor. Coordinato da Robert Gentleman — oggi al Dana-Farber Cancer Institute e alla Harvard School of Public Health — Bioconductor raccoglie in un’unica infrastruttura di distribuzione le librerie R dedicate all’analisi di dati biologici, con un modello di governance di comunità, rilasci coordinati e standard di qualità rigorosi per i pacchetti pubblicati.

La prima release ufficiale (Bioconductor 1.0) è attesa nella primavera del 2002, accompagnata dalla pubblicazione di una descrizione del progetto in letteratura peer-reviewed. I pacchetti in sviluppo in questa fase si concentrano su:

  • Biobase — strutture dati comuni per rappresentare esperimenti di expression profiling, con metadati clinici associati ai campioni
  • affy — lettura e normalizzazione dei dati di piattaforme Affymetrix GeneChip (CEL/CDF), RMA e algoritmi di background correction
  • marray — supporto ai microarray a due colori (spotted arrays), comuni nei progetti oncologici
  • Pacchetti per annotazione genomica — mapping dei probe ai geni, collegamenti a UniGene, GenBank, LocusLink

Il contesto clinico

Gli utilizzatori di Bioconductor sono, in larga parte, ricercatori di oncologia clinica, genetica medica, immunologia — discipline in cui l’analisi differenziale dell’espressione genica sta producendo i primi pattern molecolari associati a sottotipi tumorali, risposta a trattamento, prognosi. Il lavoro sul linfoma diffuso a grandi cellule B pubblicato da Alizadeh et al. nel 2000 è uno dei primi esempi di sottotipizzazione molecolare guidata da microarray — applicazioni analoghe si stanno moltiplicando su mammella, colon, leucemie.

R e Bioconductor abilitano questo lavoro senza costi di licenza, con codice ispezionabile e riproducibile. Il ciclo analisi → pubblicazione → rilascio pacchetto diventa parte integrante dell’output scientifico di un gruppo di ricerca — un modello di open science che è diverso da quello dei software proprietari, dove la pipeline analitica resta tipicamente nascosta.

R nella sanità più ampia

Oltre alla bioinformatica, R è in uso crescente in altri ambiti clinici:

  • Statistica biomedica classica — trial clinici, analisi di sopravvivenza (pacchetto survival di Terry Therneau), studi caso-controllo, meta-analisi
  • Biostatistica epidemiologica — modelli lineari generalizzati, modelli a effetti misti (nlme, lme4 in sviluppo)
  • Dati di laboratorio — controllo qualità, serie temporali, carte di controllo
  • Informatica sanitaria di piccola scala — estrazioni e trasformazioni di dati di cartella clinica per studi retrospettivi

Il limite di adozione in ambiti clinici regolati (trial clinici di fase III, produzione di documenti regulatori per FDA/EMA) è ancora la preferenza per piattaforme validate come SAS — la questione della validation-ready di R per uso regolatorio è argomento di discussione nel settore, con la comunità R che lavora a pacchetti dedicati e documentazione di qualifica.

L’ecosistema in costruzione

Bioconductor nasce nello stesso torno di anni in cui emergono altri progetti open source per la biologia computazionale: BioPerl (lanciato alla fine degli anni ‘90, maturo intorno al 2001), BioJava (primo rilascio 2001), BioPython (sviluppo iniziato 2000). L’insieme di questi progetti compone una pila open source per la bioinformatica che affianca strumenti storicamente proprietari (GCG Wisconsin Package, Vector NTI, Genomatix).

Il fatto che R sia scritto in un linguaggio dedicato alla statistica — anziché essere una libreria dentro un linguaggio generalista — dà a Bioconductor un vantaggio specifico: la sintassi dei test e dei modelli statistici è quella naturale del dominio, non una traduzione a posteriori.

Prospettive

La pubblicazione di Bioconductor 1.0 è attesa nel 2002. Gli sviluppi dei mesi successivi determineranno se R diventerà la piattaforma analitica di riferimento per i dati molecolari clinici o resterà uno strumento di nicchia accademica. La qualità tecnica dei primi pacchetti — in particolare di affy e delle infrastrutture di annotazione — e la coerenza della governance Bioconductor sono i fattori principali da osservare.

Per i gruppi di ricerca biomedica europei — compresi quelli italiani — il progetto rappresenta un’opzione significativa. Consente di evitare licenze di piattaforme commerciali spesso onerose per singoli laboratori, dà accesso alle stesse tecniche utilizzate nei gruppi leader a livello internazionale, e contribuisce alla costruzione di una pipeline analitica riproducibile. La riproducibilità, nella scienza clinica quantitativa, è un valore che sta crescendo in modo misurabile: pubblicazioni recenti iniziano a richiedere che il codice e i dati siano disponibili come condizione di pubblicazione.


Riferimenti: R Project for Statistical Computing (www.r-project.org), R 1.3.1 (agosto 2001). Bioconductor Project (www.bioconductor.org), annunciato 2001, prima release prevista per il 2002. R Core Team, GNU GPL. CRAN — Comprehensive R Archive Network. Robert Gentleman (Dana-Farber Cancer Institute / Harvard School of Public Health) come coordinatore di Bioconductor.

Vuoi supporto? Sei sotto attacco? Stato dei servizi
Vuoi supporto? Sei sotto attacco? Stato dei servizi