Le origini
Nel 1983 Richard Stallman, ricercatore al MIT, annunciò il progetto GNU con l’obiettivo di creare un sistema operativo interamente composto da software libero. Il nome è un acronimo ricorsivo: GNU’s Not Unix. Nel 1985 pubblicò il GNU Manifesto e fondò la Free Software Foundation (FSF), che definisce le quattro libertà fondamentali: eseguire il programma, studiarne il codice sorgente, ridistribuirlo e modificarlo.
I componenti
Il progetto GNU ha prodotto gli strumenti che costituiscono la base operativa di ogni sistema GNU/Linux:
- GCC (GNU Compiler Collection): il compilatore per C, C++, Fortran, utilizzato per compilare il kernel Linux stesso
- glibc: la libreria C di sistema, interfaccia tra applicazioni e kernel
- GNU coreutils: i comandi fondamentali —
ls,cp,mv,cat,chmod - Bash (Bourne Again Shell): la shell predefinita sulla quasi totalità delle distribuzioni
- GNU Make, Autoconf, Automake: la toolchain di build per la compilazione portabile
Il copyleft e la GPL
La GNU General Public License (GPL) introduce il copyleft: chi distribuisce software derivato da codice GPL è obbligato a rilasciare il sorgente delle modifiche con la stessa licenza. Questo impedisce che il software libero venga incorporato in prodotti proprietari senza restituzione alla community.
Perché conta per noze
Lo stack tecnologico di noze si basa interamente su software distribuito sotto licenze libere. L’adozione del software libero non è una scelta di risparmio ma una decisione tecnica e strategica: codice ispezionabile, modificabile, senza dipendenza da un singolo fornitore. Questi strumenti sono alla base delle soluzioni Open Source che noze offre per il web, la cyber security, i sistemi automatici e la ricerca e sviluppo.
