EU AI Act — cosa cambia da agosto 2026

Una panoramica chiara delle nuove regole UE sull'intelligenza artificiale e di cosa devono fare le aziende italiane prima della scadenza.

Il contesto

L’EU AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è il primo quadro normativo al mondo che disciplina l’uso dell’intelligenza artificiale. Entrato in vigore il 1 agosto 2024, prevede un’applicazione graduale:

  • Febbraio 2025: divieto delle pratiche AI proibite (social scoring, manipolazione subliminale, sorveglianza biometrica di massa)
  • Agosto 2025: obblighi per i modelli AI general-purpose (GPAI) e strutture di governance
  • Agosto 2026: obblighi principali per i sistemi AI ad alto rischio (Allegato III)
  • Agosto 2027: obblighi per i sistemi AI in prodotti regolamentati (Allegato I)

Le sanzioni sono tra le più elevate nel panorama regolamentare europeo: fino al 7% del fatturato globale per le pratiche proibite, 3% per i sistemi ad alto rischio non conformi, 1% per informazioni false alle autorità.

Cosa devono fare le aziende italiane

1. Inventario dei sistemi AI

Il primo passo è identificare tutti i sistemi che utilizzano AI, inclusi quelli forniti da terzi (SaaS, API, modelli embedded). Secondo Deloitte (2024), meno del 25% delle organizzazioni ha completato questo censimento.

2. Classificazione del rischio

Ogni sistema va categorizzato sulla scala definita dal regolamento:

  • Proibito: social scoring, manipolazione, sorveglianza biometrica di massa
  • Alto rischio: sistemi AI in ambito sanitario, creditizio, HR, giustizia, infrastrutture critiche
  • Rischio limitato: chatbot e sistemi con obbligo di trasparenza
  • Rischio minimo: la maggior parte dei sistemi AI — nessun obbligo specifico

3. Valutazione di conformità

Per i sistemi ad alto rischio è necessario predisporre:

  • Documentazione tecnica completa
  • Sistema di gestione del rischio
  • Requisiti di qualità dei dati di training
  • Trasparenza e supervisione umana
  • Accuratezza, robustezza e cybersecurity

4. Governance interna

L’organizzazione deve definire:

  • Politiche interne sull’uso dell’AI
  • Ruoli e responsabilità (chi supervisiona i sistemi AI)
  • Formazione del personale
  • Procedure di monitoraggio post-deployment

Le sovrapposizioni con GDPR e NIS2

L’AI Act non vive in isolamento. Si sovrappone con:

  • GDPR: protezione dei dati personali usati per il training, valutazione d’impatto (DPIA), diritti degli interessati
  • NIS2: cybersecurity dei sistemi AI nelle infrastrutture critiche, incident reporting, gestione del rischio

McKinsey (2024) stima che gestire le tre normative in silos costa il 40-60% in più rispetto a un approccio integrato. Con una piattaforma unificata, il costo incrementale scende al 10-15%.

Le scadenze

ScadenzaObbligo
Feb 2025Pratiche AI proibite
Ago 2025GPAI + governance
Ago 2026Sistemi ad alto rischio (Allegato III)
Ago 2027Prodotti regolamentati (Allegato I)

Fonti: Regolamento UE 2024/1689 (EU AI Act), PwC EU AI Act Survey 2024, Deloitte State of AI 2024, McKinsey “The compliance convergence” 2024.

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