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Partecipazione a gare di appalto Stampa
Gare e appalti pubblici
Scritto da Gianluca Craia   

Con l'entrata in vigore del D.lgs 163/2006 denominato "Codice dei contratti pubblici" l'intera normativa sulla contrattualistica pubblica è stata riunita in un unico testo legislativo. Il percorso di rivisitazione e razionalizzazione della materia, da parte del legislatore, ha avuto il suo inizio nel 2001, proseguendo con la modifica della Legge Merloni ad opera della l. n° 166/01 per arrivare nel 2006, alla stesura del testo unico.

Ad oggi il Codice, nonostante la sua breve vita, già ha subìto sostanziosi e significativi interventi correttivi con i D.L. 12 maggio 2006, n. 173, Decreto legislativo 26 gennaio 2007 n. 6, Decreto legislativo 31.07.2007 n. 113 e da ultimo con il Decreto Legislativo 11 settembre 2008, n. 152.

Il continuo e necessario intervento correttivo, ha comportato tra gli operatori del settore una profonda confusione conseguente alla correzione, abrogazione e ripresentazione dei medesimi istituti a distanza di solo qualche mese. La stessa giurisprudenza in materia, al momento non può dirsi costante dovendosi confrontare con continui cambi di indirizzo, specificazioni e revisioni delle norme nel codice inserite. La sezione "Gare e appalti " mira perciò a rendere più chiari, per gli operatori economici, alcuni elementi valutati fondamentali per una corretta partecipazione alla gara, abbattendo il rischio di una esclusione per mancanza dei requisiti necessari.

Le tipologie di procedure di scelta del contraente e la soglia comunitaria

Per l'affidamento di un contratto pubblico le amministrazioni possono utilizzare persi sistemi di scelta del contraente tutti indicati nel " Codice" e governati da una loro disciplina particolare, essi sono:

  • le procedure aperte,
  • le procedure ristrette,
  • le procedure negoziate,
  • il dialogo competitivo,
  • il sistema dinamico di acquisizione,
  • l'accordo quadro,
  • l'acquisizione in economia.

L'amministrazione, in ogni caso, non è completamente libera nella scelta della procedura di selezione, essa è vincolata dall'importo dei contratti da concludere, la sua scelta è infatti subordinata al superamento o meno della soglia comunitaria.

Tale soglia è stata stabilita con regolamento UE 1422/2007, il quale prevede che per i contratti aventi ad oggetto i lavori, l`importo è pari a 5.150.000 euro (a sostituzione del precedente di 5.278.000 euro).

In relazione, invece, ai servizi e forniture, la soglia è passata da euro 137.000 a euro 133.000, per i contratti stipulati dalle amministrazioni centrali dello Stato, e da euro 211.000 a euro 206.000, per i contratti stipulati dagli altri soggetti tenuti all`osservanza delle direttive comunitarie.

Si richiama l'attenzione sul fatto che, trattandosi di una modifica introdotta con regolamento, essa è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri (art. 249, 2° comma, del Trattato). Il regolamento, infatti, per sua natura è destinato a produrre i suoi effetti senza che sia necessario un intervento formale del legislatore.

Per tali motivi le disposizioni del Codice dei contratti pubblici che stabiliscono gli importi delle soglie dei contratti di rilevanza comunitaria, sono da intendersi automaticamente modificate secondo gli importi sopra indicati.

Di seguito il dettaglio delle procedure utilizzabili in base all'importo.

Affidamento di servizi sopra soglia

  • Procedura aperta
  • Procedura ristretta
  • Procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara
  • Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
  • Dialogo competitivo
  • Accordo quadro
  • Sistema dinamico di acquisizione

Affidamento di servizi sotto soglia

  • Procedura aperta
  • Procedura ristretta
  • Procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara
  • Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
  • Dialogo competitivo
  • Acquisizione in economia

La soglia comunitaria incide, inoltre, sulla disciplina della pubblicità e sulla velocità di scelta del contraente. Gli artt. 122 (per i lavori) e 124 (per i servizi e forniture) del codice infatti prevedono che non si applichino gli obblighi di pubblicità e comunicazione sovranazionale per gli appalti con importi inferiori alla soglia e che i termini di ricezione delle domande e delle offerte siano abbreviati derogando a quanto disposto dall'art 70.

Il Codice perciò, consentendo l'applicazione di una particolare disciplina nel caso di importi sottosoglia e contemperando i criteri di trasparenza e pubblicità con quelli di economicità, efficienza ed efficacia, permette all'amministrazione un approvvigionamento di beni e servizi, ovvero l'affidamento di lavori, in termini più veloci e flessibili.

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