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Il tema dell'accessibilità è di primaria importanza nella realizzazione di qualsiasi applicazione informatica: l'articolo 3 della Costituzione Italiana stabilisce il diritto di uguaglianza, ed in ambito ICT esso trova attuazione nel garantire l'accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione ed ai servizi di pubblica utilità alle persone disabili. La legge di riferimento è la legge 4/2004 (normativa Stanca), che deve essere applicata

“agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici.“

Le linee guida universalmente seguite per garantire l'accessibilità di un sito sono le ATAG 2.0 (Authoring Tools Accessibility Guidelines) del W3C, un'associazione fondata nel 1994 da Tim Berners Lee, padre del web, con lo scopo di migliorare gli esistenti protocolli e sfruttare al meglio le potenzialità del Web. Se ci riferiamo in particolare ai siti web, le linee guida sono le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), a cui la legge Stanca si ispira.

In generale , esse indicano le caratteristiche che è necessario che un sito web presenti per risultare accessibile; alcune di esse: utilizzare testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili, e testo alternativo per ogni tipo di contenuto multimediale; sfruttare titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto; avere una disposizione coerente e lineare dei contenuti e dell'interfaccia grafica; essere compatibile con il maggior numero di browser e configurazioni software; utilizzare colori standard e ad alto contrasto tra loro.

L'applicazione corretta dei criteri di accessibilità deve permettere la lettura delle pagine web da parte di software detti screenreader, specifici per ipovedenti o non vedenti.

Specificatamente per quanto riguarda la normativa Stanca, sono presenti 22 requisiti che i siti web devono rispettare, tra cui utilizzare almeno la versione 4.01 dell'HTML o preferibilmente la versione 1.0 dell'XHTML, in ogni caso con DTD (Document Data Type Definition) di tipo Strict; non utilizzare frame; utilizzare i CSS (Cascading Style Sheet) per ottenere effetti grafici; fornire un'alternativa testuale per ogni oggetto non di testo presente in una pagina; garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina; evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione, ovvero possano causare il malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate; ricorrere ad un efficiente contrasto tra il testo e lo sfondo; la presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell’area di visualizzazione o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri.

Si comprende quanto sia importante una progettazione accurata del sito web, in modo che l'applicazione risulti compatibile con i requisiti della normativa e sia utilizzabile in ambito pubblico.

noze utilizza Plone per le sue caratteristiche native di accessibilità e ritiene che sia per questo sia particolarmente indicato per le applicazioni destinate alla Pubblica Amministrazione.