|
Il know how |
|
|
Disciplina ed evoluzione giurisprudenziale
Quando parliamo di know how si intende quell'insieme di conoscenze e abilità operative necessarie per svolgere determinate attività all'interno di settori industriali e commerciali. Queste conoscenza o applicazioni non sono necessariamente protette da una tutela brevettuale sia perché possono non essere brevettabili, sia perché il titolare ha scelto di non porle sotto questo tipo di tutela.
Partendo da una definizione comunitaria è necessario fare riferimento al regolamento CE 772/2004 che all'art.1 lett i) prevede che per know how si deve intendere un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate, derivanti da esperienze e prove. La definizione comunitaria non si discosta dalla disciplina che ne viene data all'interno di ogni stato membro.
Una prima definizione in Italia viene data dalla Cassazione Civile nella sent. 15 gennaio 1981 n. 3931 che lo definisce come "l'insieme non divulgato delle informazioni tecniche brevettabili o no, che sono necessarie alla riproduzione industriale come tale, e nelle stesse condizioni, di un prodotto o di un processo". In questa prima definizione abbastanza povera dato che l'argomento in questione non verteva sul know how, si fa riferimento al solo know how inteso nel senso tecnico del termine. Soltanto con una successiva pronuncia della Suprema Corte con la sent del 25 febbraio 1985, n. 1699 viene ampliato il concetto di know how ricomprendendovi anche nozioni di carattere commerciale che riguardano gli aspetti organizzati e di gestione dell'impresa. Appaiono inoltre due diverse figure di know how, una intesa in modo ristretto o aventi carattere oggettivo, l'altra più ampia
|
|
Leggi tutto...
|
|
|